Torna all'indice

Il dolce di pasqua: La Pastiera napoletana

Il dolce di  pasqua: La Pastiera napoletana

Autore: Redazione

Data: 02/04/2009

Tag

Pasqua Narra la leggenda che la sirena Partenope, simbolo della città di Napoli, dimorasse nel Golfo disteso tra Posillipo ed il Vesuvio, e che da qui ogni primavera emergesse per salutare le genti felici che lo popolavano, allietandole con canti di gioia. Una volta la sua voce fu così melodiosa e soave che tutti gli abitanti ne rimasero affascinati e rapiti, accorsero verso il mare commossi dalla dolcezza del canto e delle parole d'amore che la sirena aveva loro dedicato e, per ringraziarla, sette fra le più belle fanciulle dei villaggi furono incaricate di consegnarle i doni della natura: la farina, la ricotta, le uova, il grano tenero, l'acqua di fiori d'arancio, le spezie e lo zucchero. La sirena depose le offerte preziose ai piedi degli dei, questi riunirono e mescolarono con arti divine tutti gli ingredienti, trasformandoli nella prima Pastiera, che superava in dolcezza il canto della stessa sirena.

Si racconta che Maria Teresa Isabella d'Asburgo-Lorena, seconda moglie di re Ferdinando II di Borbone, soprannominata la Regina che non sorride mai, cedendo alle insistenze del marito buontempone, accondiscese ad assaggiare una fetta di pastiera e non potÚ far a meno di sorridere.

Giambattista Basile, in La gatta Cenerentola, sesto racconto del Pentamerone, menziona la pastiera fra le delizie del banchetto finale.
Le massaie partenopee la preparano di solito il giovedì santo o il venerdì santo.


Per la ricetta di questo squisito dolce potete visitare qui.
Oltre alla pastiera napoletana altri dolci tipici della pasqua, assieme alle classiche uova ci sono la colomba ed in alcune regioni la torta mimosa

Apri una pasticceria

Apri una pasticceria